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    Tamponamento cardiaco dopo perforazione coronarica: un caso clinico tra le emergenze pericardiche

    24 settembre 2026
    #casi clinici
    #cardiologia
    #tamponamento cardiaco
    #PubMed

    Tamponamento cardiaco dopo perforazione coronarica: un caso clinico tra le emergenze pericardiche

    In sintesi:
    • La fonte è una rassegna sulle emergenze pericardiche pubblicata nel 2006 su Herz, che include la descrizione di un caso clinico.
    • Il caso riguarda un paziente di 79 anni con perforazione coronarica e tamponamento cardiaco durante un impianto elettivo di stent.
    • Il tamponamento è stato trattato con pericardiocentesi e impianto di uno stent rivestito da membrana; successivamente è comparsa una pericardite ricorrente / sindrome post-pericardiotomica.
    • Questa pagina è una sintesi editoriale di Refertius: la fonte scientifica è la pubblicazione originale indicata sotto.

    > Fonte scientifica

    > Seferović PM, Ristić AD, Imazio M, Maksimović R, Simeunović D, Trinchero R, Pankuweit S, Maisch B. Management strategies in pericardial emergencies. Herz. 2006;31(9):891-900.

    > PMID: 17180653 · DOI: 10.1007/s00059-006-2937-0

    >

    > La pubblicazione è una rassegna con un caso clinico, non un case report puro. Il testo che segue è una sintesi editoriale di Refertius basata sull'abstract; per ogni dettaglio clinico fa fede l'articolo pubblicato.

    Il contesto: le emergenze pericardiche

    Secondo gli autori, l'emergenza pericardica più frequente è il tamponamento cardiaco. Anche complicanze di una sindrome coronarica acuta e la dissezione aortica possono coinvolgere il pericardio, e la pericardite acuta può presentarsi come emergenza per l'intensità del dolore toracico. Richiedono cure intensive anche le decompensazioni della costrizione cronica avanzata e il decorso della pericardite purulenta.

    Diagnosi e trattamento del tamponamento secondo la rassegna

    La pubblicazione riassume i seguenti punti:

    • la diagnosi di tamponamento si basa su quadro clinico ed esame obiettivo, ed è confermata da ecocardiografia e cateterismo cardiaco;
    • il tamponamento è un'indicazione assoluta al drenaggio urgente, con pericardiocentesi o pericardiotomia chirurgica;
    • la pericardiocentesi può essere eseguita per via sottoxifoidea o intercostale, con guida ecocardiografica o fluoroscopica;
    • nella pericardite purulenta sospetta il drenaggio urgente va associato ad antibiotici endovenosi e, se confermata, a lavaggio intrapericardico (preferibilmente con drenaggio chirurgico);
    • la pericardiocentesi è controindicata nel tamponamento che complica una dissezione aortica, condizione che richiede l'intervento cardiochirurgico immediato.

    Il tamponamento iatrogeno

    Gli autori elencano le procedure durante le quali può verificarsi un tamponamento iatrogeno: valvuloplastica mitralica percutanea, impianto di pacemaker, procedure elettrofisiologiche e di ablazione a radiofrequenza, biopsia endomiocardica del ventricolo destro, interventi coronarici percutanei e, raramente, cateterismo con catetere di Swan-Ganz.

    Il caso descritto nella pubblicazione

    Secondo quanto riportato nell'abstract:

    • Paziente: 79 anni.
    • Evento: perforazione coronarica con tamponamento cardiaco durante un impianto elettivo di stent.
    • Trattamento immediato: pericardiocentesi e impianto di uno stent rivestito da membrana (membrane-covered graft stent), con esito favorevole.
    • Decorso: successiva pericardite ricorrente / sindrome post-pericardiotomica con versamento pericardico moderato, trattata inizialmente con aspirina e poi con aspirina e colchicina.
    • A 6 mesi: paziente in remissione stabile, anche dopo la sospensione della colchicina.

    Le conclusioni degli autori

    La storia naturale delle malattie pericardiche può complicarsi con emergenze che richiedono diagnosi tempestiva, terapia intensiva con monitoraggio emodinamico e gestione precoce. Secondo gli autori, misure mediche di supporto, drenaggio del versamento, pericardiotomia chirurgica e pericardiectomia vanno applicate senza ritardo quando indicate, e lo stesso approccio vale per il tamponamento conseguente a procedure interventistiche.

    Limiti da tenere presenti

    • La pubblicazione risale al 2006: raccomandazioni e tecniche successive vanno verificate nelle linee guida correnti.
    • Il caso clinico è un singolo esempio all'interno di una rassegna; l'abstract non riporta ulteriori dettagli sul paziente.
    • I dettagli completi sono disponibili solo nella pubblicazione originale.

    Domande frequenti

    Il tamponamento cardiaco può essere una complicanza di un'angioplastica coronarica?

    Sì. La rassegna include gli interventi coronarici percutanei tra le procedure durante le quali può verificarsi un tamponamento iatrogeno, e il caso descritto riguarda proprio una perforazione coronarica durante un impianto di stent.

    Come è stato trattato il tamponamento nel caso descritto?

    Con pericardiocentesi e impianto di uno stent rivestito da membrana. Il successivo versamento da pericardite ricorrente / sindrome post-pericardiotomica è stato trattato con aspirina e poi aspirina e colchicina.

    Quando la pericardiocentesi è controindicata?

    Secondo gli autori, nel tamponamento che complica una dissezione aortica: in questo caso è indicato l'intervento cardiochirurgico immediato.

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    Dalla visita alla letteratura clinica

    Refertius struttura la visita, organizza le informazioni cliniche e, quando pertinente, può aiutarti a consultare casi pubblicati nella letteratura PubMed. La decisione resta sempre del medico.

    Per approfondire: Refertazione cardiologica: la guida definitiva · Tossicità da ivabradina: un caso clinico documentato

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